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Lorenzo De Maria


Ed ecco che il Signore passò. Ci fu un vento impetuoso e gagliardo, da spaccare i monti e spezzare le rocce, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. Dopo il terremoto un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco, il sussurro di una brezza leggera. Come l’udì, Elia si coprì il volto con il mantello. Uscì e si fermò all’ingresso della caverna. Ed ecco, venne a lui una voce che gli diceva: che cosa fai qui Elia? ” (1Re 19,11-13).
Ho cercato per anni Dio in un mare immenso e impetuoso che era la mia vita. L’ho cercato piangendo ed implorando, toccando e spesso strisciando il fondo.
L’ho cercato per ogni volta che il mio di padre, non mi riusciva a vedere.
Il mio rapporto con la fede è sempre stato travagliato, spesso infastidito dall’idea prepotente che Dio, non fosse altro che il limite alla ragione umana.
Dalla costante voglia di trovare un equilibrio perfetto a tutto, trovando per ogni cosa, la giusta risposta, l’unica verità.
Purtroppo viviamo in una società consumistica che sa solo chiedere, alla quale non importa chi tu sia, ma quanto tu riesca a dare. Dove i rapporti si formano per necessità e non per bisogno, dove non c’è un obiettivo comune, ma la somma della volontà di ogni singolo e che spesso la prepotenza e la stupidità offuscano la genialità e la sensibilità.
Perché ci insegnano che va avanti solo chi si sa adattare meglio.
Vedete, l’esperienza dei cvc è talmente personale che descriverla potrebbe risultare banale.
Una cosa che dico sempre, è che va oltre al mero, e non così banale, concetto di Dio. Va oltre ai 4 giorni spesi in comunione col mondo. Va oltre ai pregiudizi e ai dogmi. Va oltre anche a noi stessi.
Citando Charlie Chaplin:
Quando ho cominciato ad amarmi davvero e ad amare, mi sono reso conto che il mio Pensiero può rendermi miserabile e malato.
Ma quando ho imparato a farlo dialogare con il mio cuore, l’intelletto è diventato il mio migliore alleato.
Oggi so che questa si chiama saggezza.
Non dobbiamo temere i contrasti, i conflitti e i problemi che abbiamo con noi stessi e con gli altri, perché perfino le stelle collidono, dando origine a nuovi mondi.
Oggi so che questa si chiama vita
Ammetto che sembrerà assurdo, ma a volte bisogna saper lasciar andare, così in amore, così nella vita, perchè c’è un tempo per ogni cosa, daltronde anche i Beatles cantavano “let it be”.
Questo mio quinto giorno non smette mai di darmi conferma del fatto che spesso non è importante trovare la risposta esatta, ma porsi la giusta domanda.
TrovaLo negli occhi di chi ami, cercaLo in quelli che abbasseranno lo sguardo davanti a te e portaLo in tutti quegli occhi che hanno perso la capacità di vedere.
Sii messaggiero e testimone di un amore che come tale è vita e di vita inonda i nostri occhi, l’unico vero specchio della nostra anima

 

Lorenzo De Maria

CVC 2018

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