Martina


Come cominciare… il mio quinto giorno è stato “strano”; in che senso?!… Nel senso che io ero tanto felice e piena di gioia, per tutte le cose che erano successe nel corso ma soprattutto per una di queste ero estremamente entusiasta cioè quella di aver conosciuto una Persona grandissima che è comune a tutti gli uomini questa persona è Gesù. Egli è immenso amore nella sua vita è riuscito ad amare tutti anche coloro che gli avevano fatto del male perchè il suo è un amore “gratuito” senza limiti. Ho scoperto anche che lui è sempre stato e lo sarà sempre vicino ad ogni uomo; anche vicino a me nei momenti in cui mi sentivo sola, nei momenti più difficili e più brutti della mia vita, bastava soltanto aprire i miei occhi e guardare dentro i suoi, per scoprire un mondo diverso dove la sofferenza, se affrontata insieme a Lui, diventano più piccole e più facili da superare. Una volta scoperto questo Mondo, però, nella mia mente fiorivano tante domande tra le quali: perchè se Dio è immenso amore permette che nel mondo ci siano tante cose brutte e tante ingiustizie? Questa domanda mi fece star male perchè io mi trovavo e mi trovo a soffrire per una cosa di cui non ho colpa. Però riuscii a rispondere a questa domanda grazie all’aiuto dei ragazzi del corso. Essi mi spiegarono che Dio ha per ogn’uno di noi un piano di cui noi non ne possiamo venire a conoscenza e se in quel momento ci fa soffrire sicuramente più tardi avrà uno scopo e un fine preciso. Un’altra cosa che mi dissero e che mi colpì molto è quella che se Dio non è sicuro che tu possa sopportare o superare un dolore non te lo avrebbe dato. Avendo risposto a questa domanda ora mi erano chiare tante cose; Una seconda domanda che mi tornava in mente ora era: Come reagire di fronte a questa nuova Scoperta? far finte che non sia successo niente o modificare il mio cammino? Sicuramente io volevo prendere una nuova strada cioè quella del Signore cercando di portare amore agli altri. però già nel mio quinto giorno vidi che la cosa era estremamente difficile perchè si torna a vivere nella quotidianità. Il mio rapporto con i genitori era sempre lo stesso sempre molti litigi, incomprensioni etc con mio fratello peggio che mai; ma in compenso ogni volta che litigavo o mi comportavo male me ne rendevo conto e cercavo di correggermi. Una seconda sensazione che provavo e che si contrastava e si contrasta con la mia gioia era la malinconia e un senso di vuoto (che forse prevaleva sulla felicità), ed era un vuoto lasciato da tutti i ragazzi che avevo conosciuto, mi mancavano tantissimo, ogni cosa che facevo mi portava a pensare a loro, i nostri divertimenti, le nostre risate, i loro sguardi, eppure erano ragazzi che avevo conosciuto pochissimo, in fondo di loro sapevo solo il nome. Ma pensandoci bene c’era una cosa che ci accomunava, qualcosa di veramente GRANDE che ci faceva da tramite senza limitazioni, spontaneamente. Ho scoperto che Gesù era presente in ognuno di noi ed è per questo che gli voglio e gli vorrò per sempre tanto bene. Grazie per tutto quello che mi avete insegnato. Martina 29 TLC ALBANO-FRASCATI-ROMA-VELLETRI

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